La stampa a caldo

Domenica, 02 Agosto 2020 News

Quindi si è progettata una stampante appena più grande di una stampante laser, come quelle che si trovano in un normale ufficio, che con degli inchiostri particolari permetteva di stampare l’immagine su un foglio e successivamente trasferirla sulla maglietta con una definizione di colori sempre migliore. L'approccio a questo tipo di stampa è stato cauto perché il risultato sulla maglia risulta pesante e molto coprente, quindi potenzialmente fastidioso, soprattutto nei mesi estivi. Con il tempo si è cercato di ovviare a questo problema, cercando tipologie di carta e di stampa a caldo sempre migliori.

Stampa a caldo su magliette

La stampante viene innanzitutto modificata o progettata per avere al suo interno contenitori di inchiostri particolari più grandi di quelli normali, mentre la carta viene studiata e analizzata per trovare il modo di applicare sulla superficie di stampa una pellicola sottilissima che col caldo e la pressione della pressa si trasferisca alla maglia. Le prime stampe avevano una resistenza ai lavaggi bassissima, mentre ora le nuove carte hanno un ulteriore film protettivo che permette alla stampa di durare molto più a lungo e ai tanti lavaggi. Inoltre inizialmente si potevano fare solo su maglie bianche, mentre ora si possono stampare tutti i colori, ma con tecniche diverse.
Se con la maglia bianca è sufficiente pressare il foglio di carta apposito sul tessuto, con le maglie colorate si deve fare un passaggio in più. Per prima cosa si stampa un foglio di base, cioè che trasferisce il bianco di sfondo sul quale applicare un secondo foglio con il disegno a colori. Questa tecnica si chiama stampa a caldo auto-scontornante; l'idea di applicare due fogli fa pensare che la stampa risulti pesante, ma in realtà le nuove carte da pressare sono sottilissime e permettono di ottenere un risultato brillante e luminoso senza appesantire il disegno.

Si può stampare con questo metodo tutto ciò che è di cotone: grembiuli, borse per la spesa, felpe, polo, sacchetti porta scarpe.

Il termosaldabile

Se si deve eseguire una stampa su un materiale diverso dal cotone, si utilizza un metodo di stampa a caldo che negli ultimi tempi è molto in voga, ovvero il termosaldabile, anche conosciuto come patch. Si tratta di una pellicola sottile in poliuretano bianco che si presenta in rotolo, stampato con un plotter a stampa diretta e successivamente tagliato della forma e della misura desiderate. La possibilità di personalizzare ogni immagine che si desidera stampare rappresenta la forza di questo tipo di stampa di pochi pezzi. Preso il disegno e creata la forma di ritaglio che si desidera, il plotter stampa il logo, riavvolge il rotolo e taglia la forma; a questo punto si stacca il patch dal rotolo, lo si appoggia alla superficie da stampare e con la pressa a caldo lo si applica al gadget o alla maglia. Un procedimento molto semplice ed efficace per chi vuole un prodotto unico e non ha la necessità di averne grandi quantità.
Il termosaldabile è appena più spesso della carta transfert, ma morbidissimo al tatto e non disturba a contatto con la pelle. La caratteristica migliore del patch è che lo si può trasferire su diversi tipi di tessuto tra cui cotonepoliesterenylon e dunque la possibilità di applicarlo a innumerevoli altri gadget, coma ed esempio:

  • ombrelli personalizzati
  • bustine beauty case
  • borselli personalizzati
  • astucci personalizzati
  • asciugamani in microfibra personalizzati
  • cappelli personalizzati
  • bandane personalizzate
  • zaini personalizzati

Inoltre grazie al costo contenuto e alla semplicità di realizzazione è possibile personalizzare anche solo un pezzo. Il risultato ha un effetto opaco, finitura morbida, resiste ai lavaggi a 40° e a secco e presenta un’eccezionale qualità di stampa, intaglio e spellicolatura.

La stampa in prespaziato

Se non si deve stampare un logo a colori, ma solo applicare una scritta, allora si può utilizzare una tecnica ulteriore, la stampa in prespaziato. Anche questo materiale si presenta in rotolo, ma a differenza del patch è colorato, quindi lo si intaglia a piacere scegliendo il colore e lo si applica a caldo alla superficie finale. Questa tecnica di stampa a caldo è utilizzata soprattutto per le maglie delle squadre sportive, realizzate in tessuto tecnico o poliestere, ma anche per le maglie per addio al nubilato o addio al celibatomagliette gruppi musicali.
Il cliente può scegliere tutti i dettagli: l’oggetto da personalizzare, la frase o il disegno da riprodurre, il carattere in cui si vuole realizzare la scritta, la grandezza e la posizione di stampa, il colore del rotolo. I colori disponibili sono tantissimi e se prima si potevano avere solo i classici opachi, adesso c’è una vasta scelta tra colori fluorescenti, lucidi, metallizzati, glitterati o anche floccati. Insomma c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Unire più tecniche di stampa

Abbiamo anche la possibilità di abbinare più tecniche tra loro. Su una maglia bianca possiamo stampare una foto a colori e aggiungere una scritta in prespaziato o aggiungere un patch con un disegno. Per realizzare le maglie di addio al nubilato o celibato che ci sono state richieste, abbiamo stampato un’immagine di un bicchiere di vino, di una bocca o ancora una vignetta simpatica. Per realizzare una fascia da Miss abbiamo stampato sia il titolo della fascia che il logo del locale che ospitava la manifestazione. Un nipote, che si è rivolto a noi per fare un regalo molto particolare alla nonna, ha scelto un grembiule rosso scuro su cui abbiamo stampato una frase di auguri e un patch riportante l’immagine di un cappelletto reggiano. In questi casi mixare le varie possibilità di stampa a caldo ha risultati sempre molto graditi.

Stampa a caldo per premiazioni e targhe

Fino ad ora abbiamo parlato solo di gadget, ma la stampa a caldo si applica anche al mondo della premiazione. Con una carta apposita si possono stampare anche targhetarghette o dischi, ma anche vetrigagliardetti e persino medaglie. La carta che si utilizza è diversa, è più spessa e permette con lo stesso procedimento di poter trasferire loghi, scritte o disegni, anche a colori, su tutti i materiali che abbiamo appena elencato. Entrando nello specifico, inizialmente le targhe da premiazione o riconoscimento potevano essere solo incise e le scritte o i disegni venivano anneriti con un acido apposito. Con l’introduzione della stampa a caldo si è aperta la possibilità di stampare i loghi a colori, come già ci chiedevano da tempo molti nostri clienti.
Così nelle targhe per i pensionamenti si può inserire il logo dell’azienda, nelle targhe per i compleanni si possono stampare i disegni che rappresentano le passioni del festeggiato. Nelle targhe degli anniversari di matrimonio qualcuno ci ha chiesto di poter mettere la foto originale del matrimonio, anche di qualche anno! L’effetto è risultato bellissimo. Per quanto riguarda le targhette per le premiazioni, spesso ci chiedono di stampare il logo della società sportiva che organizza l’evento, il logo del torneo o un disegno che identifica lo sport. Negli ultimi anni va molto di moda inserire uno spazio nel trofeo, oltre alla targhetta nella base, dove poter inserire un disco personalizzato con il logo.

Stampa a caldo per gagliardetti e medaglie

Con la stessa carta utilizzata per la stampa sulle maglie, si possono stampare anche i gagliardetti personalizzati
Nei casi di piccole società sportive o eventi di piccole dimensioni, si possono produrre anche pochi pezzi, pochi gagliardetti personalizzati di ricordo a un prezzo veramente contenuto. Ci siamo anche specializzati, quasi per caso, nella stampa a colori sulle medaglie, principalmente su quelle in argento 925/00. Provando una carta nuova, ho voluto tentare una stampa su medaglia e l’esperimento è riuscito. Si ottiene un risultato di stampa a caldo migliore su medaglie di metalli preziosi, come argento o oro, in quanto non hanno una bordatura spessa come quelle in ferro e inoltre sono satinate, caratteristica che garantisce un miglior risultato.
Altro materiale da premiazione che si può tranquillamente stampare a caldo è il crest di legno, sia fatto a scudo che rettangolare. Generalmente si fanno con le placche coniate, ma se si ha bisogno di un solo pezzo possiamo ricorrere tranquillamente alla stampa transfert diretta sul legno. Soprattutto sui modelli sbiancati i colori risaltano a meraviglia.

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