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In cosa consiste e come funziona la personalizzazione

Venerdì, 23 Luglio 2021 News

Come si può personalizzare un prodotto e come funziona la personalizzazione? Questo è uno degli argomenti più ampi e trasformabili che abbiamo trattato finora nei nostri articoli.

 

Vedremo quindi nel dettaglio quali sono i passaggi che contraddistinguono le diverse tecniche di personalizzazione, quali sono le differenze sia dal punto di vista del risultato finale sia dal punto di vista dei costi. Come vedremo la scelta della tecnica dipende da diversi fattori, quindi cambierà da caso a caso, senza vere e proprie regole fisse.

 

Abbigliamento personalizzato

Andiamo a vedere come funziona la personalizzazione per rendere unico e originale il capo di abbigliamento personalizzato. Abbiamo a disposizione diverse tecniche di stampa, come abbiamo visto in precedenza, tra stampa a caldo, stampa in serigrafia, stampa sublimatica, stampa in digitale, ricamo e applicazione di patch o prespaziato. La più semplice di tutte è la stampa a caldo, ovvero il transfert, perché è la più veloce da realizzare e la più economica nei pochi pezzi. Il costo basso è dovuto al fatto che questo tipo di stampa non richiede necessariamente il file in formato vettoriale, ma si può stampare una foto, un logo o semplici frasi anche nei formati in bassa definizione. Bisogna precisare però che un file in vettoriale o in alta definizione garantisce una resa migliore.

Il cliente sceglie il capo di abbigliamento che preferisce, che deve essere in cotone bianco per permettere la stampa, e ci manda il file già pronto da stampare. In alternativa possiamo offrire la nostra consulenza per decidere insieme cosa stampare per personalizzare il capo. Le immagini o le scritte vengono elaborate in un foglio di lavoro nel nostro programma di grafica, permettendoci di apportare le modifiche necessarie, sempre in accordo con il cliente. Il file pronto per per essere impresso viene stampato prima su una carta apposita e quindi si procede col sistemare il capo di abbigliamento scelto sul piano della pressa a caldo. Il foglio stampato viene collocato nella posizione desiderata, si abbassa la pressa, portata alla temperatura di 190 gradi, e si abbassa la leva che fa aderire il piano caldo al capo.

Dopo circa 15 secondi si solleva la leva e a caldo si toglie la carta dal capo. Solitamente riposizioniamo il capo in pressa solo per 4/5 secondi, in modo da imprimere bene il colore e togliere eventuali sbavature, e il nostro capo è pronto per essere consegnato. Per la stampa in sublimatico il procedimento è lo stesso del transfert, ma con un tipo diverso di carta. Si procede sempre con la pressa a caldo, ma in questo caso possiamo stampare anche sui capi in sintetico, come il poliestere. Questa differenza rende la stampa in sublimatico su tessuto perfetta per i capi sportivi.

 

Serigrafia: tecnica di personalizzazione

Per la serigrafia è necessario invece un altro procedimento, vediamo nel dettaglio in cosa consiste e come funziona la personalizzazione con questa particolare tecnica. Innanzitutto va detto che si tratta di una tecnica consigliata quando il numero degli oggetti da personalizzare è elevato, poiché richiede un’impostazione del lavoro con un costo iniziale. Dobbiamo infatti imprimere il logo su una pellicola, necessaria per creare il retino di stampa, andando a creare un retino per ogni colore che si vuole utilizzare. Il retino è chiamato in questo modo perché presenta una trama è reticolata che permette al colore di imprimersi sull’oggetto attraversando piccolissimi fori. Si tratta di una tecnica piuttosto rapida: una volta impostato il lavoro e una volta creato il retino questo può essere utilizzato più e più volte.

Inoltre è una tecnica che garantisce una qualità elevata e alta resistenza nel tempo. Il retino viene montato su un braccio meccanico sotto al quale viene fatto passare ogni oggetto che deve essere stampato. Il retino si abbassa e, con una leggera pressione, lascia passare l’inchiostro attraverso i fori, imprimendo l’immagine sul pezzo. L’immagine finale si forma una volta che l’oggetto sarà passato sotto tutti i bracci e quindi sotto ai diversi retini con i diversi colori.

Questa è una tecnica usata molto frequentemente sull’abbigliamento perché permette di avere una stampa di elevata qualità e durata, anche dopo parecchi lavaggi. Su tutti i prodotti di nylon, poliestere e plastica è indubbiamente la tecnica che permette una stampa più duratura e resistente allo sfregamento e all’usura dell’oggetto.

 

Stampa in tampografia

Se abbiamo invece tanti pezzi da realizzare con superfici rigide e piccole, che siano piane o irregolari, allora si consiglia la stampa in tampografia in quanto il tampone è morbido e flessibile e si adatta alla superficie. Consigliamo questa tecnica ad esempio su penne, matite, portachiavi e chiavette usb. Come abbiamo visto con la serigrafia, si utilizza questa tecnica di personalizzazione quando il numero dei pezzi da personalizzare è elevato, poiché è previsto un costo iniziale. Mentre per la serigrafia si deve preparare il retino, per la tampografia va creata una pellicola che poi deve essere trasferita su una piastra incisa in acciaio.

Vale anche per questa tecnica la possibilità di utilizzare questo impianto più e più volte, quindi quando dobbiamo produrre oggetti che sappiamo dover ripetere in futuro è indubbiamente un’ottima tecnica. Una resa ottimale sul pezzo si ottiene con un numero limitato di colori, meglio se uno o due soli, ma questo non vuol dire che non si possa utilizzare questa tecnica anche per più colori. Si presta inoltre per le stampe molto piccole, grazie alla precisione garantita, anche nei dettagli più sottili, riprodotti sempre con nitidezza.

Il cliché metallico con l’incisione dell’immagine viene montato su una macchina, la superficie del cliché viene inchiostrata e un tampone in silicone viene premuto contro il cliché, raccogliendo così l’inchiostro “sagomato”. Questo viene quindi spostato sull’oggetto da stampare e viene premuto contro di esso fino ad adattarsi alla superficie.

 

Nuova tecnica di personalizzazione: stampa digitale

La stampa digitale è una tecnica che si è diffusa nel nostro settore negli ultimi anni e ha una caratteristica fondamentale: permette di stampare con nitidezza e brillantezza ogni tipo di logo, dando valore alle sfumature dei colori. Vediamo come funziona la personalizzazione, considerando anche che, a differenza delle tecniche prese in esame finora, permette di essere competitivi sul costo finale anche per pochi pezzi.

Molto utile per chi vuole produrre pochi oggetti con il proprio logo aziendale, è richiesta e utilizzata proprio per rispondere a questo tipo di esigenza. L’assenza di particolari impianti di stampa abolisce il costo iniziale di preparazione, togliendo la richiesta del numero minimo di pezzi da realizzare. I tempi di esecuzione sono molto rapidi perché possiamo ricevere il logo in formato vettoriale direttamente dal cliente, adattando solo la misura. Anche in questo caso la resa finale sarà migliore, più brillante e nitida, con un lavoro grafico di qualità. Si può stampare su superfici piane e curve, su tessuto e su oggetti di plastica, su plexiglass e su vetro.

L’oggetto viene posizionato all’interno della macchina e la stampante passa rilasciando l’inchiostro e un film protettivo trasparente, chiamato primer. Questo permette di proteggere la stampa e di renderla più duratura. Per i nostri clienti consigliamo questa tecnica per personalizzare i riconoscimenti aziendali, come ad esempio un fermacarte con il logo a colori, ma anche per festeggiare i meriti sportivi.

 

Personalizzazione con incisione

Se si devono personalizzare oggetti rigidi, come portachiavi, penne in metallo, porta biglietti da visita, medaglie, targhe, allora proponiamo ai clienti la tecnica dell’incisione. Si può realizzare con il pantografo a fresa o a diamante, manuale o meccanico. In cosa consiste e come funziona la personalizzazione con l’incisione? Si va a “graffiare” il gadget lasciando impresso il logo del cliente e creando in questo modo un oggetto unico.

Non si possono trasferire i colori, ma risulta un effetto tono-su-tono. Anche in questo caso si deve partire dal logo in formato vettoriale, che il pantografo legge per individuare le linee da incidere. La resa è ancora più bella quando si sceglie un oggetto colorato, andando a togliere il colore stesso con i graffi dell’incisione, creando un contrasto molto elegante. Si tratta di una tecnica abbastanza economica, che si presta a essere scelta anche per la realizzazione di un pezzo singolo.

 

Etichetta: personalizzazione rapida

Quando il cliente ha un budget molto limitato o ha necessità di urgenza, si consiglia di applicare un’etichetta all’oggetto da personalizzare. Non si tratta di un semplice adesivo di carta, ma di soluzioni di qualità garantite dai recenti progressi. Abbiamo la possibilità di usare diversi tipi di adesivo, sia di carta che in PVC, su sfondo bianco opaco o lucido. Inoltre si può tagliare e modellare a piacere o su disegno del logo del cliente, si può creare uno sfondo colorato o sfumato.

L’adesivo trasparente resta però la soluzione più bella ed elegante. Quest’ultimo aderisce perfettamente all’oggetto, tanto che spesso non ci si accorge dell’etichetta, con l’impressione che si tratti di una stampa diretta. I punti forti di questa tecnica sono quindi la velocità di produzione, la varietà delle tipologie, la possibilità di produrre anche pochissimi pezzi. Non è richiesto il logo in formato vettoriale, ma per ottenere un bel risultato il logo deve essere di buona definizione.

 

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